Il peccato e la condanna

Proseguiamo nella nostra analisi ritornando all’inizio: l’Eden; l’evento e il luogo da cui sarebbe iniziata l’avventura che ancora oggi noi stiamo vivendo.

Dall’Eden l’uomo sarebbe entrato nel mondo in via ufficiale, portandovi le conseguenze di una scelta sciagurata che ancora paga.

L’origine drammatica dell’esistenza spiegherebbe la tensione dell’intera vita dell’umanità, costantemente indirizzata alla riconquista della situazione edenica dalla quale è stata estromessa a causa di un peccato che, compiuto all’origine, condiziona ancora l’esistenza temporale e l’eternità di miliardi di esseri umani.

Il peccato originale?

Sulla vicenda appena narrata si è innestato il concetto etico e teologico del peccato originale con la conseguente presunta condanna dei discendenti di Adamo da parte di “Dio”.

Abbiamo usato l’aggettivo presunta perché tra breve spiegheremo che potrebbe anche non trattarsi di punizione, ma di un fatto molto più immediato e per certi aspetti decisamente più tranquillizzate per l’umanità e per le sue paure circa gli eventuali destini eterni: lo vedremo in chiusura di capitolo.