Un ritrovamento controverso

E forse abbiamo anche la prova provata di un dio (Elohìm, Guardiano, Neteru) morto.

In Egitto, nella piana delle piramidi di Giza, nel 1945 venne infatti scoperta una piramide che conteneva il corpo mummificato di un individuo dalle caratteristiche particolari: alto circa due metri, con cranio allungato e ingrossato posteriormente, orbite oculari molto ampie, mento appuntito… insomma, uno scheletro decisamente non umano!

La religiosità

La religione dei Sumeri – se così possiamo veramente definirla – era ovviamente politeista: molti erano infatti gli ANUNNAKI che gestivano il potere suddiviso nei vari territori.

Gli dèi erano quindi necessariamente divinità locali. Abbiamo già detto che il signore dell’impero era ANU, la cui comparsa si fa risalire al IV millennio a.C. Nel complesso delle divinità la sua era una figura decisamente evanescente, astratta; non era un creatore (in effetti abbiamo visto come il creatore fosse ENKI);

Giacobbe benedice i figli di Giuseppe

(cfr. Gen 48,13 e segg.) Siamo alla fine del libro della Genesi, il patriarca Giacobbe è ammalato e il figlio Giuseppe si reca da lui portandogli i suoi due figlioletti: Efraim e Manasse.

Dopo aver gioito per la possibilità che gli era stata data di vedere addirittura i figli di suo figlio, Giacobbe/Israele procede alla loro benedizione. Giuseppe, padre dei fanciulli, pone i due di fronte al patriarca nella posizione che riteneva corretta per la trasmissione dei diritti di primogenitura: fa quindi porre (Gen 48,13) Manasse alla destra di Giacobbe ed Efraim alla sua sinistra.