Riflessioni su Dio tra grigliate carnivore, vegetariane, vegane…

PER SORRIDERE UN PO’
Tra grigliate carnivore, vegetariane, vegane…

Più volte ho detto del presunto Dio di amore che – pur essendo onnipotente e capace quindi di escogitare ogni possibile sistema di nutrimento per i viventi – “crea” o quanto meno “permette che si sviluppi” un fenomeno così crudele come quello della catena alimentare, a causa della quale milioni di individui, per vivere, sono costretti a produrre terrore, generare atroce sofferenza fisica e dare la morte a milioni di altri individui… ogni giorno.

Poi mi viene detto che questo Dio di amore ha “pensato, voluto e amato l’uomo” fin dall’eternità, creandolo (??) e ponendolo addirittura al vertice della creazione.
Non posso fare a meno di pensare a un particolare: lo ha posto al vertice, ma contemporaneamente lo ha inserito a pieno titolo nella catena alimentare, e non solo come consumatore ma proprio come “cibo”.
Già!
Me lo vedo, questo Dio, mentre dice alla sua amatissima creatura:
“Caro Uomo, io ti amo da sempre ma, se vuoi un consiglio, difendi i tuoi cuccioli perché, per il modo in cui ti ho creato, rappresentano un cibo molto appetitoso per un sacco di altri esseri viventi (dalle formiche, alle fiere fino ai rapaci…).

Da adulto vedi poi di acquisire la capacità di fuggire o di uccidere per difenderti, perché un sacco di altri esseri viventi ti assaggeranno molto volentieri: devi però dotarti di strumenti di difesa perché quelli che ti ho dato io non sono per nulla sufficienti… purtroppo mi è scappata la mano e i tuoi predatori ne hanno di ben più efficaci dei tuoi… sai… loro hanno artigli, zanne, becchi potenti… odorato, udito, vista finissimi… corrono, nuotano o volano velocissimi… tu sei un pochino impedito e mediocre in tutte queste cose… purtroppo questo mi è sfuggito (non ho pensato a tutto) ma oramai la frittata è fatta… quindi… amatissima creatura mia, usa la tua intelligenza… datti da fare se non vuoi essere cibo…. Scusami… è andata così… ho fatto un po’ di casino ma devi capire: in fondo non sono mica Dio”

Mauro Biglino