Ma come è possibile che il presunto Dio “ci porti nel male” che dovrebbe essere frutto e pertinenza dell’opera del demonio?

Da almeno un anno dico nelle conferenze che le traduzioni ufficiali della Bibbia sono cambiate, cambiano e cambieranno.

Facciamo un breve ragionamento su questo ennesimo cambiamento commentato dal papa?

In greco è “me eisenenkes emas eis peirasmon”

“Eis-enenkes” (aoristo del verbo “fero” con il prefisso “eis”) significa “portare in, dentro, verso…” e non “lasciar cadere in…” come affermano le nuove interpretazioni buoniste che mi paiono finalizzate a difendere e giustificare il presunto dio.

“Peirasmon” significa “prova, esperienza, sollecitazione, tentazione..” e quindi anche l’esperienza del male, come chiaramente richiamata dalla invocazione successiva “ma libera noi dal male” che risulta quindi essere strettamente collegata alla precedente da quel “ma” avversativo che significa proprio “anzi, al contrario…”

Quindi mia pare che il significato possa essere:

“non introdurci nel male, non farci fare l’esperienza del male… anzi liberacene”.
Ma come è possibile che il presunto Dio “ci porti nel male” che dovrebbe essere frutto e pertinenza dell’opera del demonio?

Lo spiega l’Antico Testamento.
Per un ebreo quale era Gesù, questa invocazione poteva risultare assolutamente coerente con quanto dice Yahweh (l’EL di Israele) in Isaia 45,7 dove afferma con una chiarezza inequivocabile che “lui stesso” è l’origine di tutto quanto c’è di “bene/pace/ serenità (shalom)” e di “male (ra’)” sulla terra: il male proviene quindi da lui per sua stessa ammissione.

Tutto appare forse più chiaro e coerente?
Se così fosse infatti, quel versetto non avrebbe nulla a che vedere con la tentazione che porta al peccato ma conterrebbe la richiesta concreta di tenerci lontano da tutto ciò che si presenta come male/dolore/sofferenza nella vita e la cui origine va cercata proprio nel presunto Dio (come afferma lui stesso) e in nessun altro (tanto meno in satana che nella Bibbia non esiste nemmeno come demone e capo dei demoni).

Naturalmente è una ipotesi sempre basata sul “facciamo finta che…”. 🙂

Mauro Biglino