Intervista a Mauro Biglino

Ecco una mini intervista di Mauro Biglino fatta da Beppe Caselle.


Ecco un estratto:

1) Io: Lei a volte nelle sue conferenze dice che l’El di nome Yahweh era poco influente (rispetto agli altri elohim), ma se cosi fosse, come mai il suo popolo -gli Israeliti- è tutt’ora il popolo più fluente e potente della nostra società? Quello che gli fu ordinato da Yahweh in Deuteronomio 15:6 lo stanno facendo benissimo (dominare tutte le nazioni con il debito). In più gli elohim degli altri Paesi li hanno fatti sparire, o fatti sembrare nullità rispetto all’El di nome Yahweh.
Biglino: Non ho risposte certe quindi possiamo fare solo ipotesi: a) YHWH è quello che ha mantenuto il suo impegno nel tempo; b) gli altri hanno lasciato fare a lui; c) gli altri elohim se ne sono andati; d) gli altri elohim hanno dato a lui l’incarico di proseguire; e) YHWH non c’è più ma i “suoi” si sono rivelati i più bravi nel seguire le indicazioni (soprattutto finanziarie) finalizzate a controllare gli altri popoli.

2) Io: Secondo Lei il monoteismo a Roma e in EU è stato imposto dagli Israeliti (per poter dominare l’Europa) o dagli stessi Romani. Se è la seconda, come mai scegliere proprio l’El degli Israeliti.

Biglino: Quando è stato inventato il cristianesimo (che ritengo essere l’ennesimo frutto del pensiero ebraico) l’Antico Testamento, con il suo EL, era lo strumento perfetto per dare la necessaria “radice antica” alla nuova religione nascente che altrimenti sarebbe stata priva di dignità storica.

3) Io: Come fu possibile far passare le persone Europee dal politeismo al monoteismo, visto che il monoteismo era molto più duro e severo rispetto al politeismo? E poi: nessuno si accorse dell’enorme differenza tra l’Uno impersonale ed astratto dei filosofi e il gelosissimo e materialista Yahweh?

Biglino: I fondatori del cristianesimo sono stati abili ed intelligenti, hanno saputo inventare (ed anche imporre con la forza) le risposte alle domande fondamentali dell’uomo: nel creare la figura cristica l’hanno dotata delle caratteristiche capaci di soddisfare l’esigenza fondamentale dell’umanità che vuole sentirsi dire che non morirà in via definitiva; la risposta a questa esigenza è stata la carta fondamentale soprattutto sapendo che è stata “giocata” con popoli che non leggevano e che quindi credevano ciecamente a chi si presentava con autorità come detentore di una verità che era invece pura invenzione cui è stata data dignità testuale e storica (con l’El YHWH dell’Antico testamento).

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