Nulla a che vedere con la Madonna vergine e Gesù…

Di ritorno dalla conferenza di Stoccarda…

Visto che ne parlo ormai da molti mesi, gli organizzatori mi hanno fatto dono della nuova versione della Bibbia della Conferenza Episcopale Tedesca, nella quale è stata tolta (dovrei dire “finalmente ri-tolta”) la cosiddetta profezia cristologica di Is 7,14 sulla “vergine” che “concepirà…”.

Nella Bibbia ebraica non c’è mai stata, perché la ragazza cui il versetto si riferisce risultava essere già incinta nel momento in cui il passo venne scritto: era Abì/Abia, la giovane moglie del re Achaz (2Re18,1-2; 2CR 29,1). In nota i redattori precisano inoltre, correttamente, che il termine ebraico “alma” significa semplicemente “giovane ragazza”.

Nulla a che vedere con la Madonna vergine e Gesù.

Ora che la conferma è su carta, azzardo una profezia: in futuro vedremo scomparire altri concetti, come “creazione dal nulla, onnipotenza di Dio, eternità…” vedremo finalmente tradotti al plurale i verbi collegati al termine Elohim (plurale) che ora vengono falsamente resi al singolare in Italiano per far credere che la Bibbia parli degli Elohim della famiglia abramitica al singolare: Gen 20,13; 35,7…

Piano piano l’Antico testamento tornerà ad essere ciò che era in origine: un testo che documentava l’alleanza militare tra un individuo di nome Yahweh e una famiglia, quella di Giacobbe/Israele, che gli viene assegnata e della quale lui si occupa “da solo” senza farsi alutare da altri suoi colleghi Elohim (Dt 32,8-12).

Mauro Biglino