“Il papa giustamente richiama gli uomini alla pace, ma questa pare non appartenerci”

Un nuovo articolo di Mauro Biglino!

Il papa giustamente richiama gli uomini alla pace, ma questa pare non appartenerci e forse il concetto non apparteneva neppure a ”quelli” che ci hanno fabbricati a loro immagine e somiglianza.

Ricordo le affermazioni che Erodoto mette in bocca al re Creso in un dialogo rivelatore della natura che gli dèi manifestavano nei loro comportamenti sia in medio oriente che in Grecia.

Nel Libro I delle Storie (BUR, 2012 op. cit. in bibl.), Erodoto riporta un dialogo in cui Ciro, re persiano uscito vincitore nella guerra (battaglia di Sardi 546 a.C.), chiede allo sconfitto Creso, definito “uomo caro agli dèi e buono”:

“Chi ti persuase a muovere in armi contro la mia terra e farti mio nemico invece che amico? E quello rispose: O re, questo io feci per la tua fortuna e per la mia disgrazia; ma colpevole di questo fu il dio dei Greci, che mi spinse alla guerra. Poiché nessuno è tanto privo di senno da preferire la guerra alla pace: ché in questa i figli seppelliscono i genitori, in quella i genitori i figli. Ma forse a un dio piacque che queste cose andassero così”.

La divinità è “invidiosa e perturbatrice” aveva detto in precedenza il saggio Solone allo stesso Creso.

Egitto, Grecia, Persia, Medio Oriente: stessi dèi, stessi uomini, stessa follia?

Forse sì: noi siamo stati fatti a “immagine e somiglianza” di quelle “divinità”.

Mauro Biglino