Nuova intervista di Mauro Biglino “Il Falso Testamento: un patto inesistente”

Il saggista e traduttore Mauro Biglino torna con un nuovo sorprendente volume, Il Falso Testamento, dove continua il suo rivoluzionario studio sulla Bibbia. Intervista con l’autore

Mauro Biglino, traduttore di ebraico biblico e greco antico, è diventato in questi ultimi anni uno scrittore molto apprezzato, imponendosi al grande pubblico con successi editoriali, come Non c’è creazione nella Bibbia Antico e Nuovo Testamento Libri senza Dio, editi entrambi da UnoEditori.

Il suo nuovo saggio, Il Falso Testamento(Mondadori 2016), rappresenta la prosecuzione de La Bibbia non parla di Dio, edito sempre da Mondadori e già diventato un best sellerdopo appena un anno dall’uscita nelle librerie (2015). Il lavoro di ricerca di Mauro affascina così tanto, perché l’oggetto del suo studio è un qualcosa che non ci si aspetterebbe: la Bibbia, analizzata però non dal solito punto di vista allegorico-teologico, ma sotto un’altra prospettiva del tutto inaspettata.

La lettura letterale proposta da Biglino getta una nuova luce sui cosiddetti “testi sacri”, una luce che contiene anche numerosi punti oscuri e inquietanti: il Dio onnipotente ed universale della religione monoteista giudaico-cristiana, conosciuto con il nome di Yahweh, non è una entità spirituale creatore dei cieli e della terra, ma un essere in carne ed ossa, un comandante militare che detta regole e infligge punizioni. Egli fa parte della potente schiera degli Elohim, creature extra-terrestri tecnologicamente avanzate che la teologia prima ebraica poi cristiana ha sapientemente trasformato nel Dio unico.

L’Antico Testamento racconta, quindi, il patto (alleanza) che il governatore Yahweh ha stipulato con il suo popolo, Israele (cioè i discendenti di Giacobbe) e non con l’intera umanità: il patto riguardava esclusivamente l’Elohim Yahweh e gli Israeliti e si basava sul principio del do ut des, cioè uno scambio reciproco di benefici materiali e concreti che nulla avevano a che fare con la spiritualità. Il Nuovo Testamento, invece, non ha motivo di esistere, poiché Yahweh non è Dio e quindi non può essere il Padre di Gesù come insegnato dal Magistero della Chiesa.

Nel nuovo libro, Biglino approfondisce alcune tematiche, già affrontate ne La Bibbia non parla di Dio, ma con nuovi spunti di riflessione: si parla ancora una volta del kavod di Yahweh, una macchina volante molto potente e dalla tecnologia sofisticata che la teologia interpreta come “la Gloria di Dio”. Mauro mette a confronto la tecnologia biblica con la tecnologia presente nei testi omerici Iliade Odissea: i “carri celesti” degli dèi greci presentano affascinanti similitudini e caratteristiche comuni con il kavod di Yahweh. L’oggetto che invece è descritto nel libro dell’Esodo ed è chiamato efod, risulterebbe essere una ricetrasmittente radio che l’Elohim di Israele utilizzava per le comunicazioni a distanza. Grande spazio, infine, è riservato alla conoscenza medico-scientifica: il libro del Levitico sarebbe un vero e proprio prontuario medico, dove sono descritte numerose patologie soprattutto dermatologiche e le relative cure, con il fine di rendere l’ambiente in cui vivevano gli Israeliti nel deserto un luogo più igienico e privo di batteri.

Questo ed altro ancora è raccontato ne Il Falso Testamento: la ricerca di Mauro continua…

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