Tra le tante stranezze che caratterizzano il nostro sistema culturale c’è anche questa…

Tra le tante stranezze che caratterizzano il nostro sistema culturale c’è anche questa…

Gli storici ufficiali ricostruiscono la storia dei popoli antichi a partire dai testi che quelli ci hanno lasciato e danno loro giustamente credito, facendo ovviamente le necessarie verifiche incrociate tra i vari autori ecc…

Ci narrano quindi di eventi importanti, di fatti di quotidianità popolare, di spostamenti di popoli, di guerre di conquista, di trattati di pace, di imperi e del loro disfacimento…:  il tutto viene accettato, presentato e fatto studiare nelle scuole come vero e concreto.

Ma quando gli stessi autori antichi ci narrano di “quelli là” che erano all’origine degli “stessi fatti” accettati come storici, il credito e la fiducia cessano immediatamente e ci viene detto che quelle sono solo favole.

Erano dunque tutti popoli schizofrenici, visto che di “quelli là” parlano i popoli di tutti i continenti del pianeta?

La loro psiche malata si sdoppiava all’interno degli stessi racconti?

Perché una parte (quella che piace al sistema culturale) può e deve essere accettata mentre l’altra (che non piace al sistema culturale) deve essere rifiutata e trasformata in favola, mito, allegoria e metafora?

Non possiamo, ad esempio, “fare finta che” quando ci dicono che una guerra si è verificata perché voluta da “quelli là”, quel racconto sia vero nella sua totalità? 

Perché deve essere vera solo la prima parte (guerra combattuta) e non la seconda (chi l’ha voluta)?

Perché uno storico è considerato “serio” se tiene in considerazione la prima parte e perde immediatamente la patente di serietà se considera vera anche la seconda?
Qual è il potentissimo chiavistello che blocca drammaticamente certe menti, impedendo loro anche solo di provare ad analizzare (anzi le induce ad escludere a priori) ipotesi i cui contenuti sono ben presenti all’interno degli stessi racconti da cui traggono la storia ufficiale, quella che noi dobbiamo accettare come tale?

Chi ha costruito questa gabbia?

Come al solito, io non ho delle verità, pertanto mi limito a formulare una ipotesi:  questa storiografia mi pare essere (sia direttamente, cioè in modo consapevole, che indirettamente, cioè in modo inconsapevole) figlia  secolare del pensiero teologico giudaico-cristiano per il quale esisterebbe un unico vero dio mentre le cosiddette divinità pagane altro non sarebbero che invenzioni mitologiche.

Questo pensiero nei secoli ha abilissimamente permeato – e continua a permeare –  gran parte della cultura occidentale che ne quindi è fortissimamente condizionata, anche quando pensa – spesso illudendosi – di esserne libera.

E’ una ipotesi naturalmente…

Mauro Biglino