Per fortuna “quel” Dio giudaico-cristiano della Bibbia non esiste, altrimenti saremmo nelle mani di un…

Ho ascoltato i commenti alla messa di Pasqua e mi chiedo: 
ma è mai possibile che si debba parlare solo sempre di dolore e speranza?
Dolore e sacrificio presenti qui ed ora, a fronte della speranza in un futuro (a babbo morto) di cui nessuno sa nulla ?

Possibile che il dio giudaico-cristiano della Bibbia non possa contemplare la possibilità di una situazione serena e gioiosa “in questa vita” in cui “lui” avrebbe posto per “sua insindacabile volontà” le cosiddette creature, cioè i suoi figli?

Evito di prendere in considerazione la ridicola spiegazione che vorrebbe la sofferenza legata alla libertà di scelta di cui godremmo, perché quella libertà non esiste; la dottrina dice chiaramente che “o si fa come dice lui o si finisce all’inferno” (che non esiste ovviamente).

Una tale scelta non è libertà: è ricatto.

Per fortuna “quel” Dio giudaico-cristiano della Bibbia non esiste, altrimenti saremmo nelle mani di un…

Mauro Biglino