Nuovo e davvero particolare articolo su Mauro Biglino

Se dovesse succedermi qualcosa non potrò farci niente. Io devo andare avanti col mio lavoro senza condizionamenti esterni.”

Risponde così Mauro Biglino quando gli si chiede se teme per la propria vita: perché dopo essere stato insistentemente minacciato e calunniato – nel basso tentativo di screditare più la persona, che non le idee-  niente può essere escluso. Ma chi è questo torinese dallo sguardo severo, gli occhi temerari, e il sorriso facile?

Mauro Biglino è un pazzo. Un anarchico curioso. Un visionario Errante. È uno che dopo aver studiato una vita, ed essere finito a tradurre 19 libri dell’Antico Testamento per le prestigiose Edizioni San Paolo (la più importante casa editrice cattolica italiana, direttamente subordinata al Vaticano) un giorno, deliberatamente, ha perso il senno. E il lavoro ovviamente. Si è inventato che un certo libro di presunta origine sacra, di sacro abbia ben poco. Si è immaginato che la vera storia dell’umanità su questa terra sia stata alterata, viziata, in certi casi edulcorata, ma comunque falsificata. Ha cominciato a fantasticare riguardo la possibilità di influenze concrete di individui alieni (nell’accezione latina del termine) che avrebbero avuto un’incidenza significativa nello sviluppo della civiltà umana”, se non addirittura nel definitivo salto evolutivo che ha condotto all’Homo sapiens.

Mauro Biglino è un pazzo. Perché attraverso la filologia e la profonda conoscenza della storia delle religioni sta scardinando il concetto stesso del Monoteismo, sta rivoltando il significato della Bibbia traducendola alla lettera e allontanando dogmi, simbolismi e artefatti teologici che per secoli sono stati propinati da sacerdoti, inquisitori e supposti uomini di Fede: e che ancora oggi sono considerati inoppugnabili. Da cinque anni scrive libri con ritmo sorprendente, tradotti Paesi diversi (gli ultimi due, dal titolo emblematico, “La Bibbia non parla di Dio” e “L’invenzione di Dio”), ed è fervido protagonista di conferenze di successo, dal Nord al Sud dello Stivale: non riesce, da cinque anni, a frenare la lingua, né la penna. L’effetto che produce su chi lo segue, o chi lo teme, è sempre lo stesso: destabilizzante. Nella Bibbia non ci sarebbe nessun Dio onnisciente e onnipresente, non ci sarebbe nessuna creazione dal nulla, non ci sarebbe traccia dell’eternità. Tutt’altro: non uno ma più “Dei”, i cosi detti Elohim (nome plurale di per sé intraducibile ma comunque reso deliberatamente al singolare con “Dio” o “Signore”); tracce di manipolazioni genetiche ai danni dell’uomo, a cui sta arrivando continuamente l’avallo di biologi, dottori e scienziati; un grande inganno sotto cui organismi monarchici ed oscurantisti sono nati, si sono strutturati, ramificati, e hanno sperperato, defraudato e ucciso per motivazioni di natura più secolare che spirituale.

Continua a leggere: http://www.mifacciodicultura.it/2015/12/07/93527/

Schermata 2015-12-14 alle 12.24.21