Nuova intervista di Mauro Biglino!

HEDER-ZON-Bianco

Una nuova intervista fatta a Mauro Biglino dal sito zon.it, riportiamo sotto un estratto:

1. Nel suo libro, Lei afferma che nell’Antico Testamento non si fa alcun riferimento al Dio trascendente della nostra religione, ma a degli esseri potenti e tecnologicamente avanzati chiamati Elohim. Quindi Dio non esiste?

Affermare che la Bibbia non parla di Dio non significa negarne l’esistenza ma semplicemente riconoscere che quel libro non se ne occupa. So bene che nella nostra cultura i due concetti sono strettamente legati ma l’attenta lettura del testo originale, scevro dalle chiavi di lettura e dalle traduzioni tipicamente teologiche, ci aiuta a comprendere che le cose non stanno così. E’ scritto in una lingua che non contiene neppure i termini che  indicano “Dio, eternità e creare dal nulla”. Sarebbe come volere scrivere un libro che parla del pane usando una lingua che non contempla i termini “farina, acqua e impastare”: sarebbe impossibile. Così è la Bibbia: i suoi autori antichi non hanno mai inteso parlare di Dio così come viene rappresentato dalla dottrina teologica. L’esistenza o meno di Dio non dipende da quell’insieme di scritti ma riguarda la fede personale.

2. La Bibbia dà una particolare descrizione di questi Elohim?

Purtroppo no, l’unica cosa che ci fa capire è che erano moto simili a noi (siamo fatti a loro somiglianza) ma chiaramente distinguibili: vedere ad esempio Genesi capitolo 18. La loro anatomo-fisiologia era anche compatibile con quella umana , al punto da potersi accoppiare con le femmine adam ed averne dei figli. La vicenda di Noè descritta nel libro etiopico di Enoch (testo apocrifo per la chiesa romana, canonico per la chiesa copta) rimanda ad un fenotipo che noi definiamo albino: pelle chiarissima, occhi chiari tanto da apparire luminosi, peluria biondo-fulva.

3. Secondo il suo studio, nella Genesi si parlerebbe di ingegneria genetica. Quali sono i versetti che descrivono tale sconvolgente evento?

Sono i versetti in cui si narra la vera e propria fabbricazione di Eva (Genesi 2,18-24) che, come scrivono gli stessi biologi di cui ho riportato brani nel libro LA BIBBIA NON PARLA DI DIO (MONDADORI), corrispondono ai nostri attuali protocolli di clonazione: anestesia, prelievo di cellule dalla cresta iliaca, sutura dell’incisione, fabbricazione del nuovo essere vivente geneticamente uguale al primo (salvo il sesso determinato dal doppio cromosoma X). Mi permetto di indicare  anche il libro “I GENI MANIPOLATI DI ADAMO” (UNOEDITORI) del biologo molecolare Pietro Buffa, che è decisamente illuminante a questo proposito.

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