“La Bibbia è di un altro pianeta”: Un nuovo articolo su Mauro Biglino

E’ uscito in questi giorni un nuovo articolo con intervista a Mauro Biglino fatta dal giornale online cityandcity.it in occasione della conferenza dell’autore a Messaggerie Sarde

Ecco una parte della trascrizione:

Biglino, la sua Bibbia è di un altro pianeta

Lei quando è approdato alla San Paolo era già agnostico? Oppure aveva la fede e paradossalmente l’ha persa traducendo i testi sacri che ne sono alla base?

Approdo all’editrice San Paolo innanzitutto come traduttore. Loro avevano bisogno di traduzioni di alcuni libri dell’Antico Testamento. Hanno giudicato che le mie fossero ben fatte, e mi hanno dato degli incarichi.

Diciassette libri non sono bruscoletti o come si dice a Sassari “buccia di ciogga”, fragili gusci di lumaca. E poi cos’è successo, l’hanno mandata via perché hanno trovato troppi “peccati” di grammatica nei suoi lavori?

No, semplicemente il rapporto finisce  quando comincio a raccontare ciò che a mio avvis viene fuori dagli antichi testi ebraici del Codice Masoretico, cioè quello dal quale sono tradotte le Bibbie che abbiamo nelle nostre case.

Si può dire in un’intervista?

Certamente, la Bibbia non parla di Dio, ma è uno dei tanti libri storici che l’umanità ha scritto nel corso dei millenni.

Un libro di cronaca, fatti realmente accaduti.

Se noi cominciamo a pensare che la Bibbia possa essere semplicemente questo, diventa un libro capace di rivelarci una miriade di notizie che vanno a formare un mosaico che ha davvero molto in comune a quanto ci raccontano la storia e i racconti di fondazione dei popoli di tutti i continenti della terra.

Così mentre lei lavorava diligentemente per le edizioni San Paolo, il Dio unico della religione ebraico-cristiana lentamente si sbriciolava nella sua mente.

Il mio compito era quello di fornire traduzioni letterali, prive di interpretazioni. Pian piano mi sono reso sempre più conto che molti brani, opportunamente messi in relazione tra di loro, fornivano un quadro ben diverso da quello comunemente accettato e che la religione cattolica ci ha trasmesso.

Ovvero?

Ovvero che Yhaweh, il Dio unico della religione ebraica e cattolica, non è una divinità spirituale incorporea e trascendente, ma un uomo in carne ed ossa appartenente ad un gruppo di individui che la Bibbia chiama Elohim.

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