Nuova intervista di Mauro Biglino su AFFARI ITALIANI!

affari-italiani-big-85659-0In questi giorni è uscita una interessante intervista di Mauro Biglino sul Quotidiano nazionale Affari Italiani.

Di seguito vi riportiamo un estratto di quanto è stato detto, buona lettura!

Per le Edizioni San Paolo  hai collaborato per realizzare ben diciassette libri , fa impressione leggere nelle pagine iniziali i ringraziamenti di Monsignor Piergiorgio Beretta.  Poi il  rapporto si è interrotto con le edizioni San Paolo, come è andata?
“In totale ho tradotto diciannove volumi, ma ne sono ne stati pubblicati solo diciassette. Quando l’editore si è accorto che ho iniziato ad esternare queste cose, il rapporto si è interrotto immediatamente. Poi, tra l’altro, in alcuni volumi c’è la dedica, dove ho fatto un semplice lavoro redazionale, sia sul libro della Genesi che sul libro dell’Esodo.  Ci sono poi altri due volumi, che contengono i diciassette libri da me tradotti, dove il mio nome è in quarta di copertina”.

Quali sono questi due volumi?
“Le Cinque Meghillôt e i Dodici Profeti, in quei volumi c’è scritto in quarta di copertina: traduzione di Mauro Biglino, perché in effetti la traduzione pubblicata è la mia”.

Per te questa collaborazione significava anche percepire un compenso, giusto?
“Si certo, era un lavoro”.

E non hai previsto che iniziando a dire questo tipo di cose saresti andato incontro a qualche problema con il tuo editore?
“Ero sicuro che avrei perso il lavoro non appena avessi cominciato a raccontare le mie cose, ma è una scelta che ho fatto. Se vuoi è una scelta incosciente, anzi no: consapevole. E’ stata una scelta non facilissima, ma l’ho fatta. Volevo aggiungere che in questi libri delle Edizioni San Paolo il termine Elohim non è tradotto, ma è trascritto Elohim così com’è, perché è l’unica cosa corretta da fare”.

A riguardo della traduzione del termine Elohim ho notato che nel libro dei Salmi – pubblicato di recente dalle Edizioni San Paolo –  il Salmo 82 Elohim viene invece tradotto con “Dei” invece di riportare il termine ebraico, in chiara contraddizione con le altre traduzioni della stessa opera, dove i nomi di Dio non sono tradotti. Sempre nel salmo 82, fa specie notare che Elyon non viene tradotto in italiano, ma Elohim si, col termine “Dei”.  Forse per confondere le idee al lettore?
“Il  Salmo 82 è molto problematico per la teologia, molto problematico!  Nel salmo 82 la teologia deve fare un grande esercizio di esegesi e di interpretazione e di tentativo di spiegazione. Il salmo 82 parla di un’assemblea degli Elohim, dice che c’è un presidente dell’assemblea che è molto arrabbiato con i suoi sottoposti colleghi Elohim perche non governano come dovrebbero. Alla fine dell’assemblea questo presidente  dice a questi partecipanti all’assemblea: si è vero, voi siete degli Elohim figli di Elyon, ma ricordatevi che dovrete morire come tutti gli Adam.  Questo è assolutamente problematico per l’esegesi teologica. Ma alla luce invece della Bibbia degli Elohim, quel salmo è invece semplicissimo da interpretare”.

Farò un po’ di pubblicità per le Edizioni San Paolo, ma credo che per capire quanto affermi possa essere utile procurarsi i volumi con la  traduzione interlineare della Bibbia. Sfogliando le pagine dei testi tradotti con la traduzione interlineare ci si accorge si scoprire un altro mondo, concordi?
“E’ un altro mondo”.

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