Come la teologia ha inventato le figure dei diavoletti da nomi che la Bibbia attribuisce agli elohim/baal

Alcuni sicuramente ricorderanno che da almeno un anno nelle conferenze spiego e documento come la teologia abbia inventato le figure dei diavoletti partendo dai nomi che la Bibbia attribuisce agli elohim/baal avversari di Yahweh:

da Baalpeor hanno inventato Belfagor
da Baalzevuv hanno inventato Belzebù

Ecco il testo prodotto dal rabbino capo della comunità di Rolma, rav rRiccardo di Segni [fonte: SHALOM – n.2 pag.22 Febbraio 2015]:

“L’ironia, lo scherno, la satira, le accuse pesanti nei confronti di altre religioni sono presenti nella Bibbia e continuano in tutta la storia. 
Si pensi che un rito fondante l’identità e la religione ebraica, come Pesach, il sacrificio pasquale, nasce come opposizione alla sensibilità e alla religione egiziana.
Quando il Faraone aveva proposto a Mosè di fare i sacrifici in Egitto, Mosè gli aveva detto che se gli ebrei avessero sacrificato animali venerati dagli egiziani avrebbero rischiato la lapidazione da parte di gente offesa.
Ma il giorno prima della piaga dei primogeniti e dell’uscita dall’Egitto il sacrificio viene fatto, pubblicamente e per ordine divino. 
Niente di “politically correct”; al contrario la dimostrazione della sconfitta di un sistema.
In tempi biblici si ironizzava sui nomi degli dei, Ba’al (Il signore) diventava Bòshet (la vergogna); Ba’al Zevùl (Il signore del luogo sacro) diventava Ba’al Zevùv (il signore della mosca).
Su questa linea partono i primi cristiani che trasformarono Ba’al Zevùv da divinità a principe dei diavoli: Belzebù.”

Mauro Biglino