Un suggerimento Pasquale da Mauro Biglino

Posso permettermi un banalissimo suggerimento pasquale?

Seguendo una lettura assolutamente rispettosa della Bibbia che abbiamo in casa si comprende quanto sono costretti a fare gli esegeti giudaico-cristiani per reinventarsi spiegazioni e tentare di conciliare l’inconciliabile e affermare che Yahweh è Dio.

E’ sufficiente leggere la Bibbia che abbiamo in casa sapendo che:

1) quando c’è scritto Dio, in ebraico nel 90% dei casi c’è il termine “Elohim” (desinenza plurale); qualche volta c’è “el” o “eloah” (singolare). Inoltre spesso il termine Elohim è seguito dal verbo al plurale in ebraico (come in Gen 20,13 o 35,7) mentre in italiano è “stranamente” tradotto col singolare.
Proviamo quindi a fare la sostituzione Dio-Elohim

2) quando c’è scritto l’Altissimo, in ebraico c’è “Elyon”: facciamo anche questa sostituzione.

3) quando c’è il Signore o l’Eterno, in ebraico c’è “Yahweh”: terza sostituzione.

4) Quando trovate “spirito” in ebraico c’è “ruach”, termine che invito a NON tradurre ma a lasciare così: leggete solo molto molto molto attentamente ciò che il contesto dice di volta involta del “ruach” e capirete che ha molti significati, esattamente come la parola “spirito” che in italiano indica sia la grappa distilalta dalle vinacce che i fantasmi, sia la ‘vis comica’ di una persona che lo spirito di coesione di una squadra di sportivi, sia l’alcol a 95° che la non meglio identificata anima… (questa è la polisemia presente tanto nella lingua ebraica quanto in quella italiana)

5) Quando trovate “gloria di Dio” o “gloria di Yahweh” in ebraico c’è “kavod”, termine che invito a NON tradurre ma a lasciare così: leggete solo molto molto molto attentamente tutto ciò che il contesto dice di volta in volta del “kavod” e capirete tutto…

6) quando trovate “eternità” o “per sempre” in ebraico c’è il vocabolo “olam” che significa solo “lunga durata nel tempo”.

Conducendo questa lettura rispettosa del testo biblico, senza necessità di spiegazioni si comprende quanto falso mistero sia stato calato sull’antico testamento per impedire che si capisca ciò che scrive chiaramente.

Non ci sarà neppure più bisogno di chiedersi cosa significa Elohim perché vedrete che – QUALUNQUE cosa significhi – la Bibbia lo applica esattamente allo “STESSO MODO” a numerosissimi individui.

Sembra difficile da fare ma non lo è… basta una piccola dose di pazienza biblica…

PS: Vi verranno molte domande e allora mi permetto di suggerire di inviarle CONTEMPORANEAMENTE a teologi cattolici, protestanti, ortodossi ed ebrei… le risposte lette in affiancamento presenteranno sorprese non da poco.

Ad esempio, leggendo la Bibbia io mi chiedevo tra le tante altre cose:
perché con i termini elohim, elyon e yahweh la bibbia pare riferirsi a individualità diverse?
da dove arriva il purgatorio?
da dove arriva il limbo?
dove è descritto satana come entità spirituale?
quali sono i versetti che annunciano Gesù come messia?
come mai il ruach compie precise azioni materiali?
come si spiegano le conseguenze materiali prodotte dalla presenza del kavod?
perché la Bibbia nomina individualmente altri elohim oltre a yahweh?

FONDAMENTALE E’ AVERE LE RISPOSTE DA TEOLOGI CATTOLICI, PROTESTANTI, ORTODOSSI ED EBREI…così si capisce che…

BUONA FESTA a tutti, comunque la vogliate vivere.