Vi do un consiglio per capire da soli quanto falso mistero sia stato calato sull’Antico Testamento

Posso permettermi un banalissimo suggerimento?

Vedrete che seguendolo comprenderete immediatamente i salti mortali che sono costretti a fare gli esegeti giudaico-cristiani che devono continuamente reinventarsi spiegazioni e tentare di conciliare l’inconciliabile per affermare che Yahweh è Dio.

Invito a leggere la Bibbia che abbiamo in casa sapendo che:

1) quando c’è scritto Dio, in ebraico nella stragrande maggioranza dei casi c’è il termine “Elohim” (desinenza plurale); qualche volta c’è “El” (singolare). Inoltre spesso il termine Elohim è seguito dal verbo al plurale in ebraico (come in Gen 20,13 o 35,7) mentre in italiano è “stranamente” tradotto col singolare, chissà perché… Elohim inoltre è riferito dalla Bibbia a numerosi individui alcuni dei quali sono addirittura identificati con il nome proprio: Yahweh, Kemosh, Milkom…

2) Quando c’è scritto l’Altissimo, in ebraico c’è “Elyon”

3) Quando c’è il Signore o l’Eterno, in ebraico c’è “Yahweh”

4) Quando si trova “spirito”, in ebraico c’è “ruach”, termine che invito a NON tradurre ma a lasciare così: si legga molto molto attentamente ciò che il contesto dice di volta involta del “ruach” e si comprenderà che ha molti significati, esattamente come la parola “spirito” che in italiano indica sia l’alcol a 90° che i fantasmi, sia la vis comica di una persona che lo spirito di coesione di una squadra di sportivi…(polisemia)

5) Quando si trova “gloria di Dio” o “gloria di Yahweh”, in ebraico c’è “kavod”, termine che invito a NON tradurre ma a lasciare così: si legga solo molto molto attentamente ciò che il contesto dice di volta in volta del “kavod”.

6) Quando si trova “eternità” o “per sempre”, in ebraico c’è il vocabolo “olam” che significa solo “lunga durata nel tempo”.

Con questa semplicissima lettura – e senza necessità di spiegazioni dotte o filologiche – si comprende immediatamente quanto falso mistero sia stato calato sull’antico testamento per impedire che si capisca ciò che scrive chiaramente.

Non ci sarà neppure più bisogno di chiedersi cosa significa Elohim, perché risulta evidente a chiunque faccia questa semplice prova che, qualunque cosa significhi quel termine, la Bibbia lo applica – esattamente allo “STESSO” modo – a numerosissimi individui e quindi non identifica in modo specifico alcun Dio e chi lo usa come tale sta palesemente tradendo il testo biblico.

Sembra difficile da fare ma non lo è, basta una piccola dose di pazienza biblica.

Buona lettura a tutti.

Mauro Biglino

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