Riflessione da “ignorante” su una affermazione dei “sapienti”

Mi si segnala che talvolta qualcuno scrive o afferma in sostanza che Biglino ha buon gioco con le sue fandonie perché parla a ignoranti che non conoscono la Bibbia.n Ma i teologi giudaico-cristiani e la Chiesa Romana non parlano forse alle STESSE persone cui parlo io?

Perché quelle persone sono definite “ignoranti” quando assistono ad una mia conferenza o leggono un mio libro e diventano invece interlocutori interessati e rispettabili quando ascoltano i teologi?

I buontemponi che fanno queste affermazioni nel tentativo di attaccare me in realtà offendono pesantemente il pubblico, quindi dovrebbero riflettere prima di pigiare sulla tastiera…

Ci vuole proprio pazienza biblica.

Mauro Biglino