Chiedono le fonti di ogni affermazione, ma dimenticano che la Bibbia non ha fonti!

Desidero fare una considerazione semplice semplice riprendendo alcuni concetti già detti, ma che mi piace molto ribadire!

Anche un ignorante come me alla settima fetta si accorge che è polenta.

In merito all’Antico Testamento:

I sapienti non sono in grado di dire con certezza chi ha scritto i vari libri

I sapienti non sono in grado di dire con certezza quando sono stati scritti i vari libri

I sapienti non sono in grado di dire con certezza come fossero scritti in origine i vari libri, visto che i codici presentano anche migliaia di varianti tra di loro

I sapienti non sono in grado di dire con certezza come fossero vocalizzati in origine i vari libri

La situazione è talmente incerta e ingarbugliata che biblisti docenti nelle Università israeliane di Gerusalemme e Tel Aviv nel 1958 hanno avviato il Bible Project con l’obiettivo di tentare di ricostruire dei testi più vicini possibili a quelli scritti in origine: si sono dati due secoli di tempo. Quindi tra 150 anni circa si avranno dei libri biblici simili, forse, a quelli scritti in origine.

Ciò nonostante molti seguaci degli stessi sapienti (non tutti ovviamente) affermano di “sapere con certezza” che “quegli autori (di cui non si sa pressoché nulla) sono stati ispirati da Dio” e che spesso “quando scrivono una cosa in realtà ne vogliono significare con certezza un’altra” (metafora, allegoria, significati reconditi…).

Altrettanto inspiegabilmente quegli stessi sapienti chiedono le fonti di ogni affermazione che viene fatta (se contrasta con le loro) e paiono dimenticare che la Bibbia non ha fonti certe e conosciute.

Per fortuna, per fare le considerazioni su questa SITUAZIONE DI FATTO – che NON DIPENDE DA TRADUZIONI O INTERPRETAZIONI – non è necessaria la sapienza dei sapienti ma è sufficiente l’ignoranza degli ignoranti, tra i quali mi colloco molto volentieri.

PS A me piace la polenta e la mangio con piacere, chiedo solo che chi mi offre polenta non cerchi di farmi credere che è altro.