Ecco perchè per i detrattori il nuovo libro sarà una brutta sorpresa…

Ormai da quasi un anno a questa parte nelle conferenze documento le mie ipotesi LEGGENDO LE BIBBIE UFFICIALI CHE ABBIAMO IN CASA.

Non c’è neppure necessità di traduzioni particolari perché è sufficiente analizzare il contesto biblico – senza lenti dogmatiche – per capire.

Nelle conferenze uso le traduzioni ufficiali, in particolare quelle della CEI che i critici di professione non contestano MAI.

Ogni settimana leggo i miei detrattori di professione che si arrampicano sugli specchi della filologia per tentare di smontare le mie traduzioni (senza riuscirci per la verità) e loro non hanno ancora capito che il testo è già chiaro nelle versioni tradizionali.

Da questo punto di vista il nuovo libro per i miei critici sarà una sgraditissima sorpresa.

Mauro Biglino

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