“Se la Bibbia è Pinocchio…” nuovo articolo di Mauro Biglino

Spesso nelle conferenze faccio questa affermazione:

Se la bibbia è Pinocchio io racconto quella favola e se in Pinocchio c’è scritto che “quel bambino è stato fatto partendo dal legno” io dirò sempre che “in quel libro c’è scritto che quel bambino è stato fatto partendo dal legno”, indipendentemente dal modo reale in cui si fanno i bambini… questo lo spiegano altri.

Io non racconto “la verità” (che non conosco) ma solo ciò che leggo e se ciò che leggo è una favola il problema non è mio ma di tutti coloro che dalla Bibbia pretendono di ricavare verità assolute.

Non a caso cito Pinocchio, i suoi possibili parallelismi con i testi sacri sono curiosi e il suo essere fiaba “speciale” è il motivo per cui lo uso come termine di paragone nelle conferenze in relazione alla possibilità che la Bibbia sia proprio un insieme di favole.

Pochi esempi per chiarire.

C’è chi nasce grazie a un maschio(senza donna) che opera con una sega e chi nasce grazie a una donna (senza maschio) su cui opera lo spirito…

Nella prima versione la favola finiva con Pinocchio appeso ad un tronco e quando viene impiccato (appeso al legno) e sta per morire, nella fiaba si legge che disse:

«“Oh babbo mio! Se tu fossi qui…”. E non ebbe fiato per dir altro. Chiuse gli occhi, aprì la bocca, stirò le gambe e, dato un gran scrollone, rimase lì come intirizzito».

Nei Vangeli si legge (Matteo 27:46-50):

46 E, verso l’ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactàni?» cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»… 50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito.

Ecco perché cito Pinocchio e – se ne avrò voglia e tempo – magari un giorno farò una analisi parallela completa

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