Nuovo articolo di Mauro Biglino

Anno NUOVO, luogo comune VECCHIO.

Siamo abituati a pensare che i veri e pericolosi rivali dei “possessori di verità spirituali” siano gli atei, gli agnostici, gli scettici, i portatori di dubbi, i cosiddetti miscredenti…

Invece parrebbe non essere così.

Nella realtà quotidiana ci si accorge che i più acerrimi, irriducibili – e veramente pericolosi – rivali dei “possessori di verità” sono proprio i… “possessori di verità”: gli altri!

I portatori di dubbi si mettono serenamente a fianco delle grandi vie della conoscenza, i possessori di verità le percorrono e se le contendono duramente.

Lo vedo anche nella nullità del mio piccolo.

Seguendo attentamente ciò che si dice e scrive sul mio lavoro, vedo che i vari miei critici si smentiscono spesso gli uni con gli altri.

Ebraismo di diverse correnti, cattolicesimo integralista, cristiano-riformati, avventisti, metodisti, esoteristi di varia estrazione… tutti loro offrono “verità” spesso in palese contrasto le une con le altre, ma al tempo stesso ciascuno presenta la sua come “certa”, tentando di dimostrare la nullità altrui.

In una situazione del genere balza agli occhi una evidente ovvietà:

se è “vero” ciò che dicono gli uni, è palesemente “falso o errato” ciò che dicono gli altri… e viceversa.

Ad annullare le “verità” di coloro che “sanno” non sono quindi i dubbi e le ipotesi di chi continua a cercare, ma sono proprio le “certezze dogmatiche” espresse da altri che a loro volta “dicono di sapere”.

Non sarebbe meglio che i battaglieri sostenitori di tante diverse “verità assolute e indiscutibili” – tutte originate dallo stesso testo sacro – trovassero un accordo?

La mia incertezza infatti è la seguente:

se proprio volessi decidermi a dare credito a qualcuno, chi dovrei scegliere tra di loro?

Chi ha davvero le credenziali necessarie?

Li leggo e li ascolto tutti e la mia risposta è: nessuno!

Se ho tempo e voglia, un giorno faccio una raccolta delle “certezze” e le mando ai vari divulgatori inserite in tabelle sinottiche in cui evidenzio le contraddizioni insanabili presenti nelle affermazioni “certe” (ma diverse) che tutti loro fanno quando parlano degli stessi argomenti.

Per la verità, non credo che possa servire a molto, però… non si sa mai… magari qualcuno dei dogmatici inizia a rifletterci.

Io intanto vado avanti nel “fare finta che…”

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Ancora un BUON TUTTO a TUTTI.

Mauro Biglino