“KAVOD (la gloria di Dio?)” Nuovo articolo di Mauro Biglino

Alcuni amici mi segnalano che i filologi si accaniscono nel tentare di dimostrare che il termine KAVOD non indica ciò che io documento nei libri.

E’ evidente che la sola argomentazione filologica non porterà ad alcun risultato (come per il plurale di Elohim cui ho dedicato un video, per Yahweh, per il valore della consonante VAV su cui loro discutono da secoli, ecc ecc…) e allora, come sempre, vorrei suggerire di tenere conto del contesto.

Nei passi biblici in cui si parla del KAVOD (come Esodo 33) emergono alcuni dati evidenti che ho ampiamente documentato nelll’ultimo libro NON C’E’ CREAZIONE NELLA BIBBIA.

Li riassumo:

Il KAVOD di “Dio” (la presunta “gloria spirituale” dei filologi monoteisti) può essere visto programmando per tempo l’incontro che deve essere organizzato con modalità precise.

I filologi devono quindi prendere atto del fatto che, se era un attributo cosiddetto spirituale , non era permanente.

Il KAVOD di “Dio” (la presunta “gloria spirituale”dei filologi monoteisti) non accompagnava costantemente Yahweh.

il KAVOD di “Dio” (la presunta “gloria spirituale”dei filologi monoteisti) uccide in modo inevitabile, ma solo chi si trova nell’arco di alcune centinaia di metri. I supoi effetti si avvetono quindi solo in uno spazio limitato e “Dio” non è in grado di controllarli.

Gli effetti del KAVOD che “Dio” non è in grado di controllare possono essere invece controllati da normalissime rocce, quelle dietro le quali si nasconde Mosè.

• Le rocce sono più potenti o efficaci di “Dio”, dato che fanno ciò che “Dio” non è in grado di fare.

Abbiamo un KAVOD (la presunta “gloria spirituale”dei filologi monoteisti) dotato di fronte, un retro e di parti laterali.

Il KAVOD (la presunta “gloria spirituale”dei filologi monoteisti) può essere visto solo dalla parte posteriore: chi ci si trova davanti muore.

Il KAVOD (la presunta “gloria spirituale” dei filologi monoteisti) si muove nello spazio provenendo da un direzione e nadando in un’altra.

Il KAVOD (la presunta “gloria spirituale” dei filologi monoteisti) passa davanti a una persona e poi prosegue permettendo una visione non pericolosa dal lato posteriore.

Questo dice la Bibbia senza necessità di traduzioni particolari.

Ora abbiamo due opzioni:

1) la Bibbia dice il vero: in questo caso abbiamo una “gloria” di Dio quanto meno molto molto strana.

2) La Bibbia racconta favole: ne prendiamo atto e allora Dio e la sua gloria sono come Biancaneve e i sette nani.

Così mi pare di capire dal testo biblico, per cui potremmo anche evitare di tradurre KAVOD e chiamarlo semplicemente con quel nome.

Mauro Biglino

Commenta l’articolo su Facebook, clicca qui