Facciamo finta che la bibbia…

Dico sempre che con  la Bibbia l’unico atteggiamento corretto è “fare finta che…”.
Uno dei motivi di questa mia affermazione è la constatazione evidente che si tratta di un testo pieno di  errori e di  forzature inserite per motivi teologici e ideologici.
Il Prof. Menachem Cohen (Univ Tel Aviv), ha dedicato 30 anni della sua vita a evidenziare imprecisioni ed  errori nella Bibbia masoretica: fino ad ora ne ha descritti 1500 (millecinquecento) nei 20 volumi che ha pubblicato.
Il Prof.  Kamal Salibi (Univ di Beirut) ha scritto che i Masoreti non conoscevano l’ebraico perché non era la loro lingua madre ed hanno quindi commesso numerosi errori (The arabia bible revisited, Cadmus Press Co Ltd, Beirut)

La International Standard Bible Enciclopedia – in piena concordanza con gli studiosi citati –  a pag. 2961 scrive
che nella Bibbia ebraica ci sono alterazioni inserite deliberatamente dai redattori ebrei per motivi religiosi e poi c’è una quantità  innumerevole di  errori dovuti a incomprensioni e copiature errate; errori commessi sotto dettatura; errori dovuti a cattiva memoria, alla trascuratezza degli scribi o a vera e propria ignoranza…
Sarebbe bene che tutti prendessimo atto di questo e con serenità ci accostassimo all’Antico Testamento liberi dai dannosi e pericolosi pregiudizi dogmatici, teologici o ideologici che siano.
Tutti, ma proprio tutti,  dovremmo dire con realistica umiltà:  “Sappiamo di non sapere” o quanto meno “Sappiamo di sapere poco”.
Andiamo quindi avanti nel cercare i brandelli di storia o di cronaca che sono presenti soprattutto in quelle parti che gli autori biblici hanno fatto propri prendendoli dai popoli circostanti, come afferma anche il rabbino Dr. Robert Wexler (University of Judaism, Los Angeles, in “Hetz Hayim”, Jewish Publications Society, New York): racconti provenienti da culture svincolate da quei  condizionamenti ideologici e teologici che hanno invece agito pesantemente sul pensiero giudaico-cristiano.
E con queste premesse ci possiamo chiedere a buon diritto:
http://www.youtube.com/watch?v=Ar-n1t5lrwI
In sostanza, la pace evocata dal Natale trova espressione anche nella capacità di non farsi guidare dal desiderio di prevaricare e imporre le proprie convinzioni presentate come  “vere e indiscutibili”.
BUON TUTTO a tutti.
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