Il Kevod se ne va….e si ripresenta nel santuario di Gerusalemme

In attesa dell’uscita del suo ultimo libro “Non c’è creazione nella Bibbia” ecco un estratto delle pagine de “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”.

I capitoli che vanno dal 33 al 48 contengono il messaggio finale di salvezza per il popolo che si trova in esilio: ci saranno un nuovo Tempio e un nuovo culto guidato da un sacerdozio anch’esso rinnovato.

Nel capitolo 43 Ezechiele narra che l’Elohìm lo conduce su un alto monte da cui gli mostra il Tempio, lo pone poi alla porta rivolta a oriente e qui (Ez 43,2).

Ancora macchine volanti degli Elohìm, e ancora il grande frastuono!

Ezechiele annota infine che quella visione era come quella che aveva visto presso il fiume Kevàr.

L’intero testo di Ezechiele rimanda dunque a eventi cui il profeta ha assistito e che ha inteso descrivere con dovizia di particolari: macchine che volano guidate dagli Elohìm e che si presentano in varie localizzazioni geografiche che fungono anche da termine di confronto; proprio come in un normale racconto si dice che ciò che si è visto in un luogo assomiglia a – o è esattamente come – ciò che si era visto in altro luogo e in altro momento!