Risposta dell’editore all’utente Ernesto Pintore

Risposta dell’editore ad Ernesto Pintore
Gentile Ernesto

Lungi da me l’idea di ironizzare sul vostro destino, ho usato le virgolette perchè ritengo quantomeno anacronistico, secondo la mia visione evolutiva della vita, parlare ancora in termini di “popolo”.
Se pensate che sia una ritirata pensatelo, per noi è un atto di ragionata consapevolezza, nessuna prudenza editoriale, stiamo semplicemente mostrando cose che nessuno ha mai mostrato prima e sopportando il peso delle nostre teorie, ricevendo contestazioni, insulti, minacce e azioni fraudolente, che di certo non fermeranno il nostro cammino verso la verità.

Il Kevod se ne va….e si ripresenta nel santuario di Gerusalemme

Il Kevod se ne va….e si ripresenta nel santuario di Gerusalemme
I capitoli che vanno dal 33 al 48 contengono il messaggio finale di salvezza per il popolo che si trova in esilio: ci saranno un nuovo Tempio e un nuovo culto guidato da un sacerdozio anch’esso rinnovato.

Nel capitolo 43 Ezechiele narra che l’Elohìm lo conduce su un alto monte da cui gli mostra il Tempio, lo pone poi alla porta rivolta a oriente e qui (Ez 43,2).

La posizione dell’editore riguardo alle discussioni di questi ultimi tempi

Importante: La posizione dell’editore riguardo alle discussioni di questi ultimi tempi
Nel rispetto del libero pensiero siamo disposti a comunicare con persone libere.

Ci perdoni sig. Fabrizio ma la sua affermazione: “Siamo il popolo più antico della terra ed abbiamo subito le prove più atroci della storia, tutti i tentativi di sterminio, di minare le nostre radici e la nostra tradizione sono tutti miseramente falliti”, è un ostacolo invalicabile per una libera comunicazione, prima di poter dialogare liberamente dovrà realizzare di essere un semplice essere uman