Il serpente tentatore

Leggendo Genesi 3,1 e segg. ci domandiamo:

Chi è il serpente?

• Che cosa rappresenta?

• Che significato ha la tentazione?

Questo personaggio che interviene nella vicenda dell’Eden va necessariamente interpretato alla luce di elementi esterni al contesto biblico.

In sintesi, ricordiamo che le mitologie sumero-accadiche ci narrano del contrasto costante tra due divinità Anunnaki (Enlil ed Enki) che hanno idee diverse sul rapporto con la nuova specie da loro creata. Tra i vari contrasti uno molto importante riguardava proprio la possibilità di rendere fertile il nuovo essere e dargli così la possibilità di riprodursi autonomamente.

Enlil era tendenzialmente ostile all’uomo che considerava niente più che uno schiavo e dunque era contrario; Enki, che aveva espressamente voluto e formato la nuova specie, provava attaccamento per la sua creatura e desiderava facilitarne lo viluppo e l’evoluzione.

Enki, responsabile degli scavi nelle miniere per i quali l’uomo era stato appositamente creato, veniva considerato il conoscitore di ciò che sta nel profondo ed era spesso raffigurato con l’immagine del serpente.

La radice ebraica che identifica il serpente, [nachàsc], indica originariamente l’atto del conoscere in anticipo le intenzioni e dunque la conoscenza è un elemento fondamentale della simbologia che lo accompagna.

Per la maggioranza delle mitologie antiche questo animale era il detentore per eccellenza di un sapere riservato a pochi, esoterico diremmo noi, e la conoscenza della profonda struttura del patrimonio genetico appartiene a quel tipo di scienza che, per ovvi motivi, non poteva e non doveva essere diffusa con superficialità. Il doppio serpente attorcigliato all’Albero della Vita rappresenterebbe infatti la doppia elica del DNA utilizzata dalla divinità femminile che collaborò per creare gli [adàm] operando sullo [tzelèm] e sull’[afàr], di cui abbiamo detto in altro capitolo.

Il serpente e la tentazione sarebbero dunque la trasposizione in linguaggio biblico del contrasto tra Enlil ed Enki e l’intervento del serpente/Enki rappresenterebbe il momento in cui la nuova specie è stata resa fertile.

Tratto dal libro “Il Dio alieno della Bibbia” di Mauro Biglino, per maggiori informazioni clicca qui

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