La “torre di Babele” e “Sodoma e Gomorra” secondo le tavolette sumeriche

Nelle tavole sumeriche vengono raccontati anche altri eventi chen saranno ricopiati per la costruzione della Bibbia, come nel caso della torre di Babele, che troviamo nella tavola K.3657 della biografia di Marduk, sgradito al dio Enlil per la sua pretesa regale.

In questa tavola si parla dell’esilio di Marduk e del suo ritorno nelle terre di Canaan, grazie all’aiuto del figlio Nabu, al fine di raggruppare i suoi seguaci per dirigersi in Mesopotamia e costruire una grande torre a gradoni, o “Esagila” (Casa del grande dio).

Yahwèh parla di se stesso

Affronteremo tra breve la questione del nome, qui ci limitiamo a fornire alcune indicazioni che “Dio” fornisce circa l’atteggiamento che egli ha in relazione alla questione della sua presunta unicità.

Nei capitoli che vanno dal 19 al 40 del libro dell’Esodo, Yahwèh parla a Mosè sulla montagna e impartisce una serie di ordini, norme e regole, che costituiscono il vero e proprio corpus legislativo costruito sul modello delle alleanze militari. Questo monumentale complesso di leggi trova il suo fondamento nell’affermazione contenuta nel precedente capitolo 6 dove egli dice al versetto 7: «Prenderò voi per me come popolo e sarò per voi come un Elohìm».