Possibili significati di Elohìm

Vediamo alcune delle ipotesi formulate dagli studiosi e dai testi che potremmo definire “accademici” e comprenderemo che, quando si affrontano questi temi, il dubbio dev’essere sempre considerato la categoria fondamentale, potremmo anzi dire irrinunciabile.

1. Alcuni dei significati che i dizionari di ebraico biblico attribuiscono a questo termine sono:

• “governatori”

• “giudici”

• “dèi”

• “esseri sovrumani”

• “angeli”

• “figli di Dio”

• “uomini forti”

• “dio” o “divinità” (se considerato come un plurale intensivo)

• “esseri simili a Dio”

2. Il vocabolo Elohà viene tradotto con “Dio”: secondo alcuni è il singolare femminile da cui deriverebbe Elohìm mentre per altri il termine Elohà rappresenta una forma elaborata successivamente, e per deduzione, da Elohìm. Viene anche usato per indicare un “dio straniero”.

3. El è normalmente considerato il singolare di Elohìm ma per alcuni i due termini sono distinti e ambedue primitivi:

El in questo caso viene riferito al concetto di “forte”, “potente”, “oggetto di timore”, “qualcuno o qualcosa che si deve raggiungere”. El significherebbe anche “capo, signore”.

4. Rileviamo infine che il termine Elohìm è spesso preceduto dall’articolo: questo elemento grammaticale documenta che non si tratta di un nome proprio, ma dell’identificazione di una categoria di individui.

Di tutte queste differenze interpretative danno conto i dizionari di ebraico/aramaico biblico e i lavori di etimologia e lessicografia ebraica citati in Bibliografia. Stabilita l’inevitabilità del dubbio, ci si trova necessariamente di fronte a una scelta: non potendo sapere con certezza, che fare?

Chi procede con la libera ricerca può applicare la categoria elaborata dai seguaci della dottrina dello “skèptomai”, impropriamente definiti “scettici”, cioè pensatori che mettono in dubbio tutto. Essi erano al contrario dei ricercatori instancabili e, nella loro concreta saggezza, sostenevano che il dubbio che permea il cammino non può e non deve essere un freno.

È comunque fondamentale procedere e, in assenza di verità certe, la guida che illumina la strada di chi cerca senza sosta viene trovata nel “verosimile”.

Noi procediamo in pieno accordo con questa indicazione. La possibile comprensione utile a dirimere la complessa questione del significato di Elohìm deriva dunque dall’analisi dei vari contesti, dalla visione sinottica dei racconti che contengono il vocabolo in questione, dall’esame complessivo dei comportamenti e atteggiamenti che a essi vengono attribuiti e, al tempo stesso, dalla osservazione dei comportamenti e degli atteggiamenti che il popolo assume nei loro confronti.

L’insieme di questi dati rende decisamente verosimile l’ipotesi che considera Elohìm un vocabolo indicante una pluralità di individui. Se con Elohìm si indicasse infatti il Principio unico e universale, rimarrebbero incomprensibili molte decine di passi biblici, per non dire l’intero impianto storico-cronachistico dell’Antico Testamento che, nei suoi racconti, provvede a dirimere la questione  presentando chiaramente gli Elohìm come una pluralità di individui (si vedrà meglio nel capitolo dedicato al Monoteismo).

Non a caso le interpretazioni religiose o genericamente spiritualiste sono costrette a definire “metaforici, allegorici,

poetici, pedagogici, mitici, esoterici” ecc. molti capitoli la cui accettazione sarebbe possibile solo con l’introduzione di due categorie ermeneutiche che infatti sono spesso utilizzate per definire ciò che non si comprende: il “mistero della fede” e il “nascondimento esoterico-iniziatico”.

Nel rispetto delle posizioni diverse, il nostro metodo dichiarato consiste nel tenere nel debito conto la concretezza della lingua ebraica e nel seguire le parole dell’Elohìm conosciuto con il nome di Yahwèh, il quale dice con chiarezza inequivocabile di “non parlare per enigmi”.

E ancora una volta è la visione dell’insieme dei passi a facilitare la comprensione e la possibile soluzione di questioni che la semplice analisi filologica lascia inevitabilmente aperte.

Tratto da “Il Dio alieno della Bibbia” di Mauro Biglino, Uno Editori, lo trovi scontato sul sito ufficiale della casa editrice, clicca qui.

I commenti sono chiusi.