Nuova recensione del libro di Mauro Biglino

Da: theXplan.net

Di: Diego Antolini

Ho trovato il titolo piuttosto coraggioso, un messaggio forte che prepara il lettore ad un approccio certamente non convenzionale.

Il libro parte infatti dalle basi storiche della Bibbia, e attraverso la traduzione dall’ebraico antico, i passaggi fondamentali dell’Antico Testamento vengono riletti e interpretati nel loro significato letterale.

Ci viene descritto cosi’ uno scenario fantascientifico dove esseri provenienti da un pianeta extra solare, Nibiru, sarebbero scesi sulla Terra dedicandosi all’estrazione dell’Oro. A seguito di un malcontento da parte dei lavoratori Nibiruani, i vertici decisero di creare un sostituto che potesse eseguire i lavori di estrazione.

Esisteva sulla Terra una creatura adatta allo scopo. Tale essere, che potremmo definire Ominide, venne sottoposto a una serie di esperimenti genetici durante i quali parte del DNA degli Anunnaki (abitanti di Nibiru secondo i Sumeri) venne inserito nel suo DNA originario, aumentandone di fatto le capacita’ cognitive e psicofisiche.

Da quel momento comincerebbe secondo la Bibbia la storia dell’ADAM, il “terrestre”, che camminava e conversava con gli “Dei”. La parola “Elohim” che definisce i creatori, i Signori, viene usata nel Testo Sacro al plurale, mentre i traduttori Greci e Latini della Bibbia avrebbero modificato il plurale con il singolare, cosi’ da rendere gli Dei il Dio Unico; non solo, ma avrebbero trasformato i concetti chiave da fatti concreti e materiali, in pura metafisica.

Cosi’ la “Gloria”, la “Benedizione”, e gli “Angeli” diventano concetti astratti difficilmente spiegabili se non attraverso la “Fede” nel “Dio Unico”. Gli stessi messaggeri Celesti, gli Angeli, divengono entita’ spirituali invisibili ma sempre presenti nella vita dell’uomo.

Nell Bibbia ebraica, tuttavia, questi Angeli sono descritti come esseri in carne ed ossa che camminano, parlano, e agiscono per scopi materiali, creano e rompono alleanze con gli uomini, e li guidano.

Lo stesso popolo di Israele, portato alla conquista della terra di Canaan come Popolo Eletto verso la Terra Promessa, sarebbe stato “Eletto” in virtu’ di un patto stipulato da Mose’ con Yahweh, un “Elohim” particolarmente potente che avrebbe promesso a Mose una terra che era popolata da Giganti ed altri Elohim, e che doveva essere conquistata con forza, coraggio, e volonta’.

Niente di scontato o miracoloso, suggerisce l’autore, che sottolinea come in tutta la Bibbia sia molto evidente il fatto che gli Dei non erano affatto ne’ onnipotenti, ne’ tantomeno immortali.

Quest’ultima considerazione si ricollega alla longevita’ dei primi patriarchi Biblici i quail sarebbero vissuti per centinaia di anni. La spiegazione starebbe nel fatto che gli Anunnaki avevano il proprio orologio biologico regolato con l’orbita del loro pianeta d’origine. Nibiru infatti avrebbe un periodo di rotazione di 3600 anni terrestri.

Di conseguenza I primi uomini “creati” con DNA degli Anunnaki avrebbero consentito loro di vivere per un numero molto elevato di anni. Questa “qualita’” venne in seguito rimossa dall’uomo come parte di una serie di “punizioni”, fino alla decisione dei “Signori” di distruggere l’intera umanita’ per mezzo del Diluvio.

Con il passare del tempo gli uomini avrebbero ricevuto la conoscenza e alcuni tra i Nefilim (la “Nobilta’” Anunnaki) avrebbero iniziato ad accoppiarsi con le donne terrestri, dando origine alla progenie di giganti che gli Ebrei guidati da Mose’ avrebbero incontrato in Canaan.

Nonostante la brevita’ di ogni capitolo, molti sono gli argomenti affrontati dall’autore, dai “rapimenti” dei profeti Biblici ai Dieci Comandamenti, dalla Genesi agli Angeli, fino ad un’interessante parallelismo tra l’Antico Testamento e il Corpus Hermeticum ispirato dal Dio Thoth e sintesi del concetto metafisico e filosofico dell’Ellenismo.

Molte sono anche le domande che sorgono man mano che si approfondisce la lettura, a cominciare dalla piu’ ovvia: “E se fosse tutto vero?”

Quello che e’ certo e’ che, come sottolinea l’autore, e’ piu’ semplice seguire la logica che la metafisica, e se si guarda alla lettera del testo biblico, non si puo’ continuare a nascondersi dietro le “metafore spirituali” a oltranza.

In quei tempi remoti, qualcosa di unico potrebbe essere davvero accaduto, forse proprio la “venuta degli Dei” che le culture di tutto il mondo ricordano in pittogrammi, sculture, e antichi papiri.

Tali documenti parlano anche di un “Ritorno degli Dei”, che potrebbe coincidere con il ritorno nel nostro sistema solare di Nibiru, pianeta di provenienza degli Anunnaki. Ipotesi non suffragate da prove scientifiche attuali, e tuttavia molti elementi sono sempre visibili nel sostrato culturale del passato e del presente dell’Uomo.

Il volume e’ una sintesi dei 4 miliardi di storia del Pianeta Terra, re-interpretata dall’autore sulla base di uno dei piu’ antichi testi ancora presenti ai giorni nostri, la Bibbia.

Nonostante tutto, almeno due grandi temi rimangono avvolti nel mistero. Il primo e’ il dato riportato nell’Antico Testamento, secondo il quale all’arrivo degli Anunnaki sulla Terra esisteva gia’ un essere simile a loro, e a loro compatibile dal punto di vista genetico. Chi lo ha creato?

Il secondo tema riguarda la sfera spirituale. Se anche prendiamo per certa l’interpretazione della Bibbia come una cronaca di fatti realmente accaduti, non si puo’ negare o non considerare l’esistenza di una dimensione trascendente e spirituale, ne’ la sua interazione con il mondo materiale, poiche’ sono troppi gli elementi e le esperienze che permeano la nostra storia e che dimostrano esattamente il contrario.

Ovviamente l’obiettivo dell’autore e’ stato chiaro fin dall’inizio, “limitato”, per cosi’ dire, alla traduzione della Bibbia Ebraica.

Se si avra’ il coraggio intellettuale di arrivare alla fine del volume con mente aperta e spirito di obiettivita’, si potra’ comprendere il perche’ lo stimolante viaggio nel mistero della Vita non abbia mai fine.

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