Siamo soli nell’universo?

Di Enrica Perucchietti

Da: ilDemocratico.com

Finalmente un ricercatore che si innalza a paladino del pensiero occidentale aristotelico-tolemaico e che nega con fermezza la possibilità di esistenza di forme di vita evolute nell’universo!

Basta con quei vagheggiamenti mistici delle dottrine orientali, che tanto noi occidentali non abbiamo mai capito!

Finalmente un fisico che ha la fermezza di scontrarsi con i colleghi, acerrimi sostenitori dell’esobiologia e di Steven Spielberg, e che ha il coraggio di dare alle fiamme le teorie di Giordano Bruno – è quello il loro luogo! Le fiamme! – e di quei mistificatori di ufologi che sostengono senza straccio di prove concrete che non siamo soli nell’universo!

Balsamo per le orecchie di tutti i Piero Angela di questa Terra – tanto le altre non sono abitate – quando anche Margherita Hack si stava ammorbidendo con l’età ad aprire un cantuccio per farvi entrare il dubbio che l’antropocentismo – no, Pico e Marsilio non c’entrano nulla, tranquilli! – forse andava riveduto! A parlare è il comunismo che la sta possedendo da anni e che non le permette di negare l’accesso al nostro sistema solare ad altre “razze” senza tradire se stessa

E mentre in tv scorre ripetitiva la pubblicità con un novello Colombo che in un marcato genovese rivela alle masse che “la Terra non è rotonda”, il dubbio che invece così possa essere sfiora le menti dell’ateneo di Milano, dove insegna il Professor Elio Sindoni, autore di Siamo soli nell’universo?

Ma perché la forma interrogativa del titolo che può trarre in inganno?

Il dogma non può essere sfiorato!

Che pace sapere che non esistono altri piani di esistenza, che Hugh Everett aveva mangiato peperoni quando teorizzava gli infiniti mondi, che Carl Sagan e Michio Kaku sono dei visionari, e che possiamo tornare a dormire sonni tranquilli ben sapendo che nessuno verrà a turbare le nostre notti, tantomeno piccoli esseri grigi con gli occhi a mandorla.

Meno male che monsignor Corrado Balducci non può sentire queste eresie, lui che da demonologo della prima ora si era convertito, leggendo forse Dino Buzzati, all’ufologia…

Se non esiste il Colombre, non esistono neppure gli alieni! Dopotutto nessuno sano di mente li ha visti, no? Perché se li ha visti non può essere sano di mente, recita il sillogismo aristotelico!

Dormano in pace gli Jung e i Mach che si sono inutilmente occupati di questioni che non dovrebbero sfiorare la psichiatria!

Il tempo dei mistificatori come Allen Hyneck è finito!

«Eh sì, siamo soli», dichiara Sindoni, argomentando la pietra tombale dell’ufologia in base al fallimento del Progamma Seti. Le evidenze “fisiche” sono infatti «le condizioni particolari della Terra e del fatto che non abbiamo ancora trovato niente al di fuori del nostro pianeta, come dimostra il Programma Seti per l’ascolto di segnali extraterrestri». Disturba però quell’inclinazione eretica che spinge il fisico a non escludere che «esistano batteri extraterrestri anche nel nostro Sistema solare: mentre si continua a discutere se su alcuni meteoriti caduti in passato sulla Terra ci siano tracce di microrganismi provenienti dallo spazio, uno dei progetti più affascinanti è quello di inviare una sonda su Europa, una delle lune di Giove, e scavare nel suo strato di ghiaccio alla ricerca di vita».

Grazie al cielo ritorna subito in sé per cancellare il dubbio che i batteri possano essersi evoluti nei milioni, miliardi di anni in forme di vita coscienti. Il dubbio avrebbe potuto impadronirsi delle menti più deboli… sia mai!

Totalitarismo scientista senza metodo scientifico: “se non li abbiamo ancora trovati significa che non esistono”! Lapalissiano… e se esistono si sono ritirati in campagna a zappare come il Candide dopo essere rimasti traumatizzati dal nostro stadio evolutivo…

No! È il dubbio in me a parlare.

Colpa di quell’astrofisico americano, Frank Drake, che nel 1961 con la sua equazione matematica (detta di Green Bank) aveva teorizzato un numero di possibili civiltà extraterrestri in grado di comunicare con noi…

No! Mi appello al paradosso di Enrico fermi che cita: se nell’universo esiste un gran numero di civiltà aliene, perché la loro presenza non si è mai manifestata?

Ma il dubbio si è insinuato!

Colpa di quel premio Nobel per la medicina, Francio Crik che dopo aver scoperto il DNA, invece di ritirarsi in pace, posseduto dai “semi” di Anassagora si è messo a straparlare di “panspermia guidata” e di un’origine “tecnologica” extraterrestre del nostro genoma!

Impossibile, mi ripeto, non rispondono ai nostri segnali, non possono esistere.

Ora sta a noi, unici padroni del nostro destino e ora anche dell’universo, citando a sproposito Pico della Mirandola, che cosa essere e che cosa credere: «Nell’uomo nascente il Padre ripose semi d’ogni specie e germi d’ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti».

Ah! Ovviamente quei semi e quei germi riguardano solo l’uomo.

Ma era lapalissiano, no?