Il ricordo degli “esseri superiori”…

Tutte le possibili domande perdono di significato se proviamo a pensare che le religioni sono nate come tentativo di ricostruire, reinventare, ritentare un contatto con degli esseri che sono stati considerati superiori, “divini”, in grazia dell’incolmabile distanza che li separava dall’uomo in termini di conoscenza, capacità, potere:

• individui che vivevano a lungo, talmente a lungo da essere considerati immortali;

• individui che conoscevano i segreti della natura, del cosmo, e che li trasmettevano solo ai loro fedeli seguaci, dando così avvio alle caste dei re/governatori/sacerdoti (gli “iniziati” alla conoscenza appunto…);

• individui che viaggiavano nei cieli, coprendo in tempi rapidissimi distanze impensabili per chi si muoveva camminando;

• individui che utilizzavano degli intermediari per gestire il loro potere e comunicare con l’umanità attraverso dei filtri (gli “angeli”…) che impedissero il contatto diretto;

• individui che avevano creato l’uomo usando le tecniche di ingegneria genetica di cui controllavano ogni aspetto (e che oggi, in parte, conosciamo anche noi, essendo riusciti a riconquistare con grande fatica quell’antico sapere).

In sintesi, individui, provenienti da altri mondi, che la Bibbia conosceva molto bene, come conferma anche la Chiesa (e noi qui abbiamo visto quanto bene li conoscesse…).

Tratto da “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia” di Mauro Biglino, lo trovi QUI.