Chiarimenti su “La Bibbia e la sottomissione delle donne”

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato il post “La Bibbia e la sottomissione delle donne” che ha dato adito a numerose domande e richieste di chiarimento. Dunque abbiamo chiesto ad Alessandro e Alessio De Angelis, autori dell’articolo che ricordiamo essere tratto dal libro “Oltre la mente di Dio” di Alessandro e Alessio De Angelis, in uscita a fine luglio (Infinito Editori), di chiarire l’argomento e rispondere alle domande degli utenti.

Ecco la risposta di Alessio De Angelis:

Carissimi utenti del web, sono Alessio De Angelis, autore, insieme a mio padre Alessandro, di un nuovo libro dai contenuti sconvolgenti, dal titolo “Oltre la mente di Dio, quando l’uomo creò Dio senza sapere di esserlo”, con prossima uscita prevista per fine Luglio 2011. Scrivo in risposta all’utente, che ringrazio vivamente dell’intervento, in merito alla questione sollevata dai versi di Siracide 9: 10, 11, Siracide 42:14, Numeri 5: 16-22.

È stato un mio grande errore quello di affermare che la Chiesa non ha effettuato censure nelle Bibbie antecedenti all’Ed. Paoline del ’69, in quanto è palese che la bibbia consultata dall’utente non riporti i versetti interessati (mi riferisco a Siracide 9: 10, 11). Ho fatto una breve ricerca nelle varie Bibbie da me possedute ed ho riscontrato questo passo anche nella Vulgata di San Girolamo che riporta:

10) “Omnis mulier que est fornicaria quasi stercus in via ab omnibus praetereuntibus conculcabitur.

11) Speciem mulieris alienae multi admirati reprobi facti sunt colloquium illius quasi ignis exardescit.”

La versione del “santone” dunque conosce i passi incriminati.

Allego un paio di link per meglio far capire la censura operata dalla Chiesa nelle versioni più recenti (da 50 anni a questa parte) della Bibbia:

In Ed. CEI del ’74 e San Paolo del 78 i versi incriminati sono assenti: Link

In Vulgata del 1592, Martini del 1778 e Paoline del ’69 questi passi sono invece presenti: Link

Nei seguenti link si evince chiaramente la censura dal raffronto delle varie Bibbie incriminate:

link 1

link 2

Riguardo i versi di Siracide 42: 14 i termini usati variano da traduttore a traduttore, io ho riportato il passo delle Ed. Paoline del ’69 che recita: “È meglio il male da un uomo che i benefizi da una donna, da una donna che porta vergogna e ignominia.”

La Vulgata riporta: “Melior est enim iniquitas viri quam mulier benefaciens, et mulier confundens in obprobrium.”

CEI ’74 ad esempio traduce: “Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.”

San Paolo ’68: “Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna; una donna svergognata è un obbrobrio.”

Insomma ognuno traduce a modo suo, ma il concetto di fondo rimane sempre lo stesso.

L’ultimo passo: Numeri 5: 16-22

Nella Biblia Vulgata, 1592 – Papa Sisto V e Clemente VIII – c’è scritto:

“Sin autem declinasti a viro tuo, atquae polluta es, et concubuisti cum altero viro: his maledictionibus subiacebis: Det te Dominus in maledictionem, exemplumque cunctorum in populo suo:

Putrescere faciat femur tuum, et tumens uterus tuus disrumpatur. Ingrediantur aquae maledictae in ventrem tuum, et utero tumescente putrescat femur.”

Io traduco così:

Ma se tu ti sei alienata dal tuo marito, e ti sei disonorata e hai dormito con altro uomo, cadrai in queste maledizioni: il Signore ti faccia argomento ed esempio di maledizione a tutto il suo popolo:

faccia infracidire il tuo ventre e gonfi e crepi (disrumpo o dirumpo significa proprio: fare a pezzi, scoppiare, crepare) il tuo utero. Entrino le acque di maledizione nel tuo ventre, ed enfiato (tumesco letteralmente significa: gonfiarsi, ma anche infiammarsi) il tuo utero s’infracidisca (da putresco: putrefarsi, marcire, imputridire) il tuo fianco.

Qui l’utente ha ragione. Una macellazione dell’utero? No. Un massacro.

Mi permetto inoltre di esprimere il mio ultimo parere: dopo anni di inane discussioni avute con valenti esperti di esegesi biblica e docenti di Cristologia, ritengo che non sia molto importante riuscire a capire se, ad esempio, in Samuele II 12: 14-18 Yahweh uccida il figlio neonato di re Davide tramite malattia o tramite percosse, e nemmeno è necessario capire se gli orsi che sempre lo stesso dio manda in 2 Re 2: 23, 24 per far sbranare 42 bambini che si prendevano gioco delle calvizie di Eliseo fossero di sesso maschile o femminile, come cercano di capire taluni; il mio unico interesse, invece, consiste nel far capire ai lettori l’inutilità di tali futili minuzie, a favore di una espansione del pensiero scevra da pregiudizi o condizionamenti di sorta, così da far prendere coscienza agli uomini in genere della non esistenza di dèi creati dall’uomo, dando più importanza, in questo modo, al modello di coscienza universale di cui noi tutti facciamo parte.

Un caro saluto

Alessio De Angelis

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