Omero e gli UFO? Terza parte

Mentre gli Ebrei ‘camminavano con gli Elohìm’, li servivano, partecipavano alle loro lotte per il potere in medio oriente, nella troade (Iliade, Libro V)  la dea Atena (vs 734 e segg) “…lascia cadere il peplo  e vestendo la tunica di Zeus…” si circonda di armi , prende l’egida i cui effetti sono Terrore, Lotta, Violenza e “Inseguimento che agghiaccia” (tutto molto strano per un semplice scudo!) grazie alla testa della Gorgone definita un prodigio prodotto da Zeus egìoco’.

Sul capo si mette un elmo che cha numerose borchie e un cimiero che sarebbe sufficiente “per cento soldati”… balza sul carro armata di “un’asta che atterra schiere di eroi”… quando parte “cigolano le porte dei cieli…”

Immediatamente dopo, la dea Era “braccio bianco” (sul colore della pelle ci siamo già soffermati parlando di Nausica la settimana scorsa) decide di entrare in combattimento e (versi 765…) si avvia col suo “carro” che si lancia in “volo tra la terra e il cielo stellato” e divora in un attimo tanto spazio quanto ne può coprire lo “sguardo di un uomo che seduto su un monte osserva il mare”!!!

Per fare questo, Omero dice che la dea “dà potenza” ai cavalli e quando vola è un carro che “rimbomba in alto”… quando arriva a Troia il “carrover sa intorno molta nebbia”.

I “carri” degli dèi greci e il kevòd (oggetto pesante e potente) di quell’Elohìm che si faceva chiamare Jahwèh, quando si muovono, producono gli stessi effetti: spostamenti rapidi, grande frastuono, nebbia… (Esodo capitoli 19,24,33 o Ezechiele capitoli 1,3,43; il Secondo Libro dei Re capitolo 2…).

Buona domenica a tutti.