Vimana e Carro di fuoco

Sulla rivista SpHera di questo mese ho letto un articolo di Roberto Pinotti dedicato ai Vimana e subito mi sono venuti in mente passi biblici che corrispondono in modo incredibile a ciò che è scritto negli antichi testi orientali.

Ecco alcune frasi tratte dall’articolo intitolato “VIMANA L’enigma delle navi volanti nell’antica India”, messe in parallelo con versetti biblici.

Ramayana:

“…il possente vimana di Ravana che viene verso di me fiammeggiante come il fuoco…”

Ezechiele:

“…ed ecco vento di tempesta venente da nord, nube grande e fuoco…”

Mahabarata:

“…il luminoso vimana emetteva forte splendore… abbagliante per una potente luminescenza…”

Ezechiele:

“…e aspetto… come splendore di pietra preziosa… come apparenza di fuoco e splendore a lui attorno».”

Samsaptakabadha:

“… il carro si spostava avanti come pure indietro, secondo diverse modalità di movimento…”

Ezechiele:

“…procedeva in direzione della sua parte anteriore e… andare e tornare in ogni direzione…”

Rig-Veda:

“…si udivano rombi tuono sebbene il cielo fosse privo di nubi

Ezechiele:

“…ho udito dietro di me rumore di terremoto grande…»;

Mahabarata:

“…come meteora circondata da una nube possente…”

Esodo:

“… e coprì la nube il monte…e fumava tutto esso”

Samar:

“…i vimana si smuovevano in ascesa verticale o inclinata; discesa verticale o inclinata; movimento avanti e indietro; si muovevano anche secondo un moto circolare …”

Ezechiele:

“…e quando avanzare… avanzavano le ruote vicino a essi… e quando sollevarsi… da su la terra si sollevavano le ruote… e le ruote si sollevavano a lati loro…”

Ramayana:

“…Bima cavalcava il suo vimana fulgido…”

2Samuele:

“… e cavalcò il suo kerùv e volò…”

(Questa frase è di straordinaria importanza perché si riferisce ad una particolarità dei cherubini la cui figura è oggetto di due capitoli nel mio prossimo libro)

Sono molti gli esempi che si possono ancora fare ma la considerazione fondamentale mi pare possa essere la seguente: i racconti degli “antichi” rimandano agli stessi contenuti, a situazioni assolutamente sovrapponibili nelle quali vediamo esseri superiori – che noi erroneamente definiamo dèi – volare e combattere sui loro mezzi di trasporto che solcavano i cieli.

Ciò che per i progenitori della cultura umana era una sorta di straordinaria normalità è divenuto per noi un racconto inaccettabile al punto da essere relegato nel mondo del mito, dell’invenzione o dell’allegoria…

Quando saremo disponibili a prendere in considerazione la possibile veridicità di quelle narrazioni faremo forse un grande passo avanti nella possibile comprensione della nostra storia.